martedì 10 marzo 2009

Dal libro che sto assaporando e cercando di metabolizzare il più possibile


Dal titolo del post riprendo qui la frase: il libro che sto assaporando, e di cui sono alla quarta rilettura....e che sto cercando :prima di capire i concetti letterali, e cosa più difficile, sto facendo per ogni sui capitolo una meditazione....che mi ha già portato frutti, ma che so dovrà passare altro tempo per poterne essere assimilata la sotanza e arrivare a toccare il vissuto quotidiano, che altro può essere se no una esperienza?
Il libro in questione è dell'autrice che da tempo sto cercando di approfondire nelle sue varie opere, e in particolar modo questo alla quale faccio riferimento è il libro che porta il titolo
"L'ORDINE DEL CUORE"-sottotitolo Etica e teoria del sentire- l'autrice è Roberta De Monticelli, ed è una filosofa,ha lavorato come docente di Filosofia moderna e contemporanea all'Università di Ginevra, e dal 2003 ricopre la cattedra di Filosofia dell'Università Vita Salute San Raffaele di Milano.
Anche se il linguaggio filosofico non è dei più accessibili, per i non addetti ai lavori, e che la materia stessa della filosofia non sia certamente fra le più facili da approcciare, la De Monticelli, offre secondo me anche al lettore meno preparato la possibilità di godere del suo scritto (certo bisogna averne il desiderio), io voglio proporre qui...speriamo che trascriverlo non sia per me troppo lungo e faticoso un capitolo, dove tratta del "RISPETTO" argomento che nella mia scala di valori personali occupa un posto altissimo, aldilà della mia ancora incompiuta "persona" in crescita...perchè, anche se non ragazzina non ho ancora finito e non finirò la mia crescita qui...ho ancora strada e Roberta De Monticelli, assieme ad altre autrici mi farà compagnia durante questo viaggio...e chi vorrà ogni tanto un assaggio della sua scrittura la troverà qui sul mio blog.
Non posso trascrivere il capitolo dall'inizio alla fine, vedrò di linitarmi, senza stravolgerne il suo dispiegarsi a prendere qui e là dei segmenti seguendo però un ordine cronologico delle sue pagine.

Tratto dal il libro L'Ordine del cuore di R.De Monticelli-

IL RISPETTO

"Il rispetto è il sentimento del valore dell'esistenza degli altri, e giustamente fu posto alla soglia stessa della morale.
Ogni sentimento è in effetti una risposta strutturata all'esistenza.
Il rispetto è un sentimento veramente peculiare.Anzitutto, a differenza dell'amore, è un sentimento "che può considerarsi dovuto", e a differenza di qualunque altro sentimento lo può per così dire a priori, indipendentemente dalla conoscenza empirica di ciò cui si considera dovuto.
L'estensione della classe di cose cui si considera dovuto misura il livello di civiltà morale di un'epoca.
E' probabile che il progresso che ci resta da fare nella conoscenza morale fondamentale consista nello scoprire la ragione assiologica di estendere il dovere di rispetto a cose che manifestano almeno alcune delle caratteristiche delle persone, ad esempio la capacità di soffrire, che vale per gli animali, ma anche l'unicità che vale per i paesaggi.
In quanto sentimento della dignità delle persone come tali, il rispetto è veramente la soglia dell'etica (in quanto distinta dalla politica, dalla religione etc.) e ci mostra concretamente il punto preciso di inserzione di "qualunque" ordine del cuore sul terreno di una vita capace di "giustizia".
La tragedia del nostro tempo, è l'arretratezza politica rispetto alla coscienza morale media raggiunta dall'umanità.
E' la soglia dell'etica, e perciò è in qualche modo un sentimento "di base",eppure è al contempo un sentimento estremamente evoluto.
E' il primo che ci sforziamo di inculcare ai bambini e l'ultimo che ci resta sempre ancora da attivare, quello che non finiamo per tutta una vita di estendere e di affinare.
E', si dice, un sentimento "freddo": eppure non è, nella sua essenza , che l'ombra dell'amore.
Si riferisce insomma alla sua immunità da ogni elemento passionale (abbiamo visto, invece, che le passioni non solo possono essere fredde anzi gelide,ma che lo sono precisamente in quanto la loro sopravvivenza è stata pagata al prezzo di inaridire la fonte di ogni sentimento: e in primo luogo del rispetto).
Tenuto conto, invece, della sua primaverile natura di aurora della giustizia e di principio dell'etica, potremmo sostituire la qualifica di "freschezza" a quella inadeguata di "freddezza".
Un sentimento fresco come un zefiro d'aurora, che ha tutto il respiro della distanza e ha in custodia ciò che la trascendenza sempre serba di nuovo, di non familiare.Kant, ne parlava in effetti come di un "sentimento dello spirito".

E con questa citazine a Kant, mi fermo...magari un prossimo post sarà dedicato a qualche filosofo al maschile e comunque Kant, pur da me apprezzato non è il mio preferito...e lo dico in questo momento, che però potrebbe in futuro cambiare ed essere da me magari preferito ora...è probabile che la mia maturità ...non sia ancora pronta ad un diverso apprezzamento della sua opera,...intanto mi godo le letture che la Roberta De Monticelli mi sta offrendo assieme ad una possibilità di crescita spirituale.
Grazie a chi vorrà lasciare il contributo di un suo commento




3 commenti:

luigi ha detto...

Ciao Franca, buona giornata a te. Ho letto il brano da "Rispetto" mentre ascoltavo la musica deliziosa che ci hai regalato per oggi. Continuiamo a donarci pezzetti di vita 'fresca' e cioè vera. Mi pare bello e sicuramente porterà frutto. A presto.

Artemisia ha detto...

Io invece ho saltato la citazione dal libro, che come sai possiedo ma non ho ancora iniziato. Preferisco non anticipare, e per qualche strana ragione non mi sento ancora pronta ad affrontarlo. Devo essere nello spirito giusto. So già che mi piacerà, e voglio gustarmelo con calma. Poi ne parliamo.
:)

Elisa ha detto...

Bella questa analisi in chiave filosofica del rispetto, parola tanto usata e "abusata". Tutti parlano di rispetto e pochi sanno davvero cosa sia. Allora abbiamo bisogno tutti di soffermarci ad analizzare meglio la base che sta sotto ogni sentimento.
Trovo molto profonda questa frase del tuo brano: "E', si dice, un sentimento "freddo": eppure non è, nella sua essenza , che l'ombra dell'amore."

Interessante davvero questa prospettiva, non palese e non scontata.

Buon fine settimana.