giovedì 26 marzo 2009

ANCORA IN TEMA DI PROPOSTE

Anche con la musica, per me vale la stessa cosa che ho detto per le letture, ci sono canzoni per distrarsi, e altre che invece distraggono molto poco...ma piuttosto ci immergono in nostre riflessioni profonde...la canzone di Guccini che posto , è per me in questo momento in sintonia con un certo umore di questi ultimi tempi, magari a qualcuno può suonare molto triste, ma vi assicuro che non è così...mi sento molto serena per fortuna......



Il testo della canzone

Quando il mio ultimo giorno verrà dopo il mio ultimo sguardo sul mondo,
non voglio pietra su questo mio corpo, perchè pesante mi sembrerà.
Cercate un albero giovane e forte, quello sarà il posto mio;
voglio tornare anche dopo la morte sotto quel cielo che chiaman di Dio.

Ed in inverno nel lungo riposo, ancora vivo, alla pianta vicino,
come dormendo, starò fiducioso nel mio risveglio in un qualche mattino.
E a primavera, fra mille richiami, ancora vivi saremo di nuovo
e innalzerò le mie dita di rami verso quel cielo così misterioso.

Ed in estate, se il vento raccoglie l'invito fatto da ogni gemma fiorita,
sventoleremo bandiere di foglie e canteremo canzoni di vita.
E così, assieme, vivremo in eterno qua sulla terra, l'albero e io
sempre svettanti, in estate e in inverno contro quel cielo che dicon di Dio

6 commenti:

Vania e Paolo ha detto...

Ma ti piace tutta la musica che piace a me !!!???
Non si fà !! Scherzo !!;))
Continua che vengo a trovarti...
Felice vita !!!
KISS Vania

la bislacca ha detto...

Molto bella, ma a me mette un'angoscia assoluta.:-|
Notte, Franca.

Surrealina ha detto...

Un bacio.

Anonimo ha detto...

Ciao, ho apprezzato i tuoi gabbiani e non ho potuto non andare a rileggere una poesia che adoro di Cardarelli appunto Gabbiani.La canzone di Guccini mi ha portato ad un'altra poesia non ricordo l'autore che pressapoco è così
La rosa bianca ,sola in una coppa di vetro in silenzio si sfoglia
e non sa di morire.
Uno dopo l'altro si staccano i petali
intatti immacolati, con un tocco lieve posano e stanno,
attenti se un prodigio
li sollevi e ridoni ancora candidi vivi al gambo spoglio.
Tale mi sento cadere sul cuore i giorni del mio tempo frugale, intatti e il mio cuore vorrebbe, ma non può, comporli in una rosa novella,
su più alto stelo.Teresa buona giornata

Donnachenina blog ha detto...

Ringrazio molto Teresa, se riuscirà a leggere queste mie parole
Grazie per le tue segnalazioni, Cardarelli è stato un grande della poesia
Franca

Nicole ha detto...

Anche lui un mito. Certo ascoltarlo ti induce alla malinconia. Non sempre la malinconia è distruttiva, sa essere anche dolce.