venerdì 10 aprile 2009

Dove la differenza tra poesia e canzone?

Ignoro i criteri per giudicare una poesia e sono contenta di ciò...non mi piace lasciarmi imbavagliare da concetti e teorie per sentire quello che mi piace e distinguerlo da quello che non mi piace...nonostante ciò mi sono sempre posta la domanda quale sia la differenza tra una poesia e il testo di una canzone...certo non tutte le canzoni si prestano a venire accostate alla poesia...ma a mio giudizio solo per via della ripetizione di un ritornello(che poi avviene anche in poesia) che più che dare risalto al testo deve seguire alcune regole della musica.
I cantautori però secondo me si allontanano da queste regole e i loro testi per me sono delle vere e proprie poesie.
La canzone che scelgo oggi non mi ha colpito inizialmente per la sua musica e nemmeno per le doti canore(mi piace comunque la voce calda e maschile di Tiziano Ferro) del suo interprete....ma in particolare mi piace il testo.
Vi propongo il video, pur aggiungendo che non considero questa canzone ecccezionale, ma il suo autore è un ragazzo nato nel 1980, e sicuramente il suo genere può raccogliere l'ammirazione di romantici di altri tempi come me, e perchè nò anche contemporanei...
La canzone ha un testo semplice e delicato, mi ispira freschezza e buoni sentimenti ...ed io non chiedo di più a qualcosa che ascolto!
Grazie




11 commenti:

Surrealina ha detto...

Grazie. Avevo bisogno del tuo abbraccio oggi più che mai e adesso che è arrivato posso andare a dormire un po'. Il Piccolo Principe l'ho quasi finito e sono in piedi dall'alba. E' davvero un "grande" libro. Molto grande. Un bacio.

lasettimaonda ha detto...

Grazie Franca, non amo questo autore, ma il regalo è dolce!
Un abbraccio!Syl-vietta

Daniele Passerini ha detto...

La mia opinione è che li unici criteri "veri" per giudicare una poesia (o un bel testo in prosa, o una musica, o una pittura ecc.) sono che piaccia, che susciti immagini e soprattutto emozioni. Tutto il resto sono chiacchiere da addetti ai lavori.
Questa definizione ti permette di capire che la bellezza è sempre e negli occhi di chi legge o guarda, poiché le stesse parole possono essere altamente evocative per qualcuno e assolutamente insignificanti per un altro.
Un abbraccio di buona Pasqua.

la bislacca ha detto...

Me l'ha fatta conoscere mia nipote. :-)
Buona Pasqua, Franca.

Elisa ha detto...

Cara Franca,
passo per lasciarti i miei saluti e il mio pensiero. Ti auguro di passare i prossimi giorni di festività in armonia e relax.
Io sto benone e spero di trascorrere giornate innanzitutto fatte di pensieri positivi in ogni senso. Purtroppo pare che il tempo dalle mie parti non sarà molto generoso nel fine settimana, quindi dovrò forse rinunciare all'idea di godermi un pò di natura e il tanto nostro amato cinguettìo di uccelli che volevo ascoltare facendo una passeggiata in campagna (vabbè, rimanderò...).

La canzone che hai postato non è per niente male, anzi trovo che qui Tiziano Ferro sia uscito un pò dai suoi canoni soliti e il testo va ascoltato bene perchè contiene bellissimi messaggi.

Allora intanto ti lascio con un abbraccio.

P.S.: Mi è piaciuta la tua definizione astrologica del mio segno.

Michele ha detto...

Buona Pasqua
Michele


http://pianetatempolibero.blogspot.com/

Alex ha detto...

E' un testo molto maturo e intenso, e debbo dire mi ha colpito positivamente. Questo perchè non possiedo molta attrattiva verso questi autori moderni. Bel brano comunque, e interpretato con sincera intensità e ispirazione.
Fai bene ad evitare giudizi e schemi di lettura. Anche nell'arte secondo me deve valere il principio che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace. Poi davanti alla Gioconda però, nessuno avanza critiche. Saremo davvero tutti liberi di seguire unicamente e integralmente le nostre personali intuizioni e convinzioni? Ciao Franca e buona Pasqua.

chicchina ha detto...

Franca,dopo secoli mi rifaccio viva per lasciarti un saluto e gli auguri per una Pasqua serena.Leggo sempre con piacere ed interesse i tuoi scritti,anche se non lascio traccia,sto cercando di avere un po di tempo in più.
Ciao

mauro vecchi ha detto...

Stanotte ti stavo scrivendo a proposito di questo post in cui poni un quesito che mi sta abbastanza a cuore (poi tutto è saltato, devo aver fatto una manovra sbagliata che mi ha impallato il pc. Quindi, quando ha ripreso ha funzionare mi sono deciso per il letto -erano le quattro). Riprerndo il discorso di quale possa essere il rapporto fra una canzone di quell'onesto lavoratore dello spettacolo che è Tiziano Ferro, e cose analoghe e la poesia. Posso dire che alcune distinzioni si possono fare: la prima è che un opera del genere (sarebbe più corretto definirla "operazione", perchè di questo si tratta, senza con questo volergli dare una connotazione negativa) è che è appunto un opera di genere, si inserisce in un filone significativamente codificato, quindi esposto alla genericità se non al formalismo. Che poi questo possa toccare i sentimenti di qualcuno o di molti, non cambia che dietro alle rappresentezioni di genere ci siano delle pianificazioni di marketing, a cui il signor Ferro non sfugge. Tutto questo alla fine si vede. Un tratto di ovvietà connota il genere, in modo tale che alla fine esso sia soggeto da parte nostra ad una fruizione fatta di consumo. La poesia è altro, perfino quando parla di qualcosa di molto specifico (come ad esempio l'amore) si apre ....al'ineffabile (quì dovrei fare la lista dei poeti..)ma nel praticatissimo genere della canzone sentimentale italiana tutto questo non c'è. C'è rappresentata una una consuetudine al sentimentalismo tipica della nostra cutura popolare, ma temo che la poesia sia oltre tutto questo. A prescindere dal fatto che una cosa possa piacere o meno, il poeta è un esploratore di territori sottili, altamente esposti, se non pericolosi e lavora nei cardini del linguaggio. La cultura di genere (davvero senza volerle toglirle nulla e senza volerla denigrare) percorre piste sicure e spesso rassicuranti. E' la sua funzione, niente di male in ciò, ma riadisco, altro dalla poesia. il poeta si apre alla plasticità del linguaggio, al suo mistero (da dove viene la parola?) il cantautore (qualche rara eccezione può esserci anche lì) con il suo staff (perchè lo staff sappiate che c'è sempre; stiamo parlando di industria) cerca di lavorare su un processo di combinazione di parole e musica che susciti un calcolato effeto.
Posso suggerire un sentimento (anche se troppo spesso ci affidiamo ai sentimenti , luogo dei nervi, assai più spesso che del cuore) che possa dare un indicazione riguardo alla eventualità del'incontro con la poesia, ed è lo stupore; quello vero, quello che dura.
Spero tu voglia prendere (e anche coloro che quì si sono espressi in maniera diversa dalla mia) benevolmente questo mio commento, augurando anche a te una buona Pasqua.
Mauro.

lasettimaonda ha detto...

Ciao Franca, non so il nome del fiorellino che ho fotografato....mi spiace!
Il mio mal di testa va da sè, non c'entra nulla con la mia malattia, è solo ereditario, anche mia mamma ne soffre!
Del resto siamo in moltissimi a soffrire di emicrania, la definiscono una malattia "sociale"!
Sai che anche la principessa Sissi ne era afflitta? La chiamava " la matrigna" ed è vero, è una crudele matrigna......speriamo che questa cura riesca a funzionare!
Approfitto per stringerti in un forte abbraccio ed augurarti una Pasqua serena!Syl-vietta

Cristina ha detto...

cara Franca,
il tuo blog è davvero un mondo... in cui esplorare, emozionarsi, perdersi.
Tento di non stare troppo al computer, ma tornerò "da queste parti" appena potrò davvero molto volentieri.
Tra le tante scoperte, l'ascoltare la canzone dei Ricchi e poveri riproposta (credo l'anno dopo) in versione francese, e leggere la storia che c'è dietro.. o ascoltare questa canzone, e ricordarmi che la prima volta che per caso ho sentito Tiziano Ferro ho pensato: che voce e che stile particolare, forse non sarà una "meteora".
Inoltre mi sembra di capire che abitiamo nella stessa zona, provincia di Milano...
un caro saluto allora, e alla prossima
cristina