lunedì 5 ottobre 2009

5 Ottobre 2009 ho scritto....


LE ORE DELLA NOTTE

Ore notturne scandite

da rintocchi di campane

che segnano le ore

inerti e silenziose

di un cuore sveglio.

Assieme ai rintocchi

anche il cuore

batte le sue ore

fatte di intrighi

d'anima in lotta

di desideri svegli

mai assopiti

di troppi perchè

senza nessuna risposta

Ricerca affannosa

di una fede

che prenda il posto

di un Abbraccio

e invece ti dorme

accanto

solo il monotono ticchettio

di una sveglia

dal Cuore stanco

in attesa di un mattino

che rompendo il silenzio

ti dia una tregua.

2 commenti:

luigi ha detto...

Ho letto Monteamaro... ieri passavo in rassegna i nomi degli amici cui fare gli auguri ma proprio nn mi sei venuta in mente, nemmeno mentre ti stavo leggendo: confessione fatta, perdono ricevuto? Mi fa riflettere non solo la lettera al figlio ma anche quel silenzio da cui hai fretta di uscire, solitudine forse, che di notte diviene ancora + 'lucida' per una mente dominata dai pensieri. Allora posso almeno augurarti che la luce del giorno arrivi presto e generosa ad accarezzare il tuo viso gentile. Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Grazie per avermi dato la possibilità di rileggere la lettera di Kipling.Conosco bene la solitudine che l'insonnia o la malattia,o il sentirsi "diversi" rende più pesante.Auguro a te e a me di trovare dentro ancora tante risorse per continuare, per "resistere. Il silenzio sa essere anche ricco.Un abbraccio Teresa