venerdì 29 gennaio 2010

Primo tentativo di natura morta

Posted by Picasa
Ed eccomi al primo tentativo di natura morta...mi piacerebbe, che quando passa di qui qualcuno di quelli che dipingono, mi dessero un qualche consiglio...il soggetto è di pura fatasia, ho disegnato immaginandomi un grappolo d'uva appoggiato in un cestino, poi natralmente il cestino è diventato questa roba qui che poco ha a che fare con l'idea del cesto, ma di più non sno riuscita a fare.Sto continuando a fare queste prove su fogli Fabriano da disegno anzichè la carta per acquerello...rende molto meno, ma visto che di pasticci ne faccio tanti e i fogli da acquerello costano molto di più di questi, fino a chè non sarò un po' più sicura di quello che faccio cerco anche di badare a risparmiare un po'.Vorrei anche chiedere agli esperti, con quanti tipi di verde lavorano, perchè io ho solo un verde permanente che è orribile, e un verde chiaro che non ricordo come si chiama ha un nome strano...già il verde è un colore difficilissimo in più, qui da me non sono riuscita a trovare che quelli che vi ho descritto, ne cercherò altri quando andrò a Milano..ma intanto vi sarei grata se mi dite qualcosa voi sui verdi.
Un grazie e un saluto a tutti

7 commenti:

luigi ha detto...

Ciao, solo per dirti che osservo con gioia i tuoi nuovi lavori. Vi trovo una serenità e un equilibrio che mi fanno bene. Bel segno, per me, forse il pc e il tempo freddo nn saranno propizi ma tu ti stai esprimendo 'bella'! Con affetto. Luigi.

lasettimaonda ha detto...

Franca........quell'uva è semplicemente stupenda, viva, tonda, invitante, sembra di sentirne il profumo!
Bravisima.
Hai ragione, il cestino non è all'altezza, ma non sono in grado di darti consigli, non sò tenere una matita in mano!
Comunque continua così, sei davvero migliorata tantissimo!
Un abbraccio!Syl-vietta

Arianna ha detto...

L'uva è bella, per il cestino farei gli intrecci con una matita marrone; nel complesso può andar bene anche così! Il verde è un "coloraccio", ne ho di già pronti ma quasi sempre li devo mescolare con dei gialli o blu per raggiungere la sfumatura giusta. Dicono che è bello il verde Winsor, io non ce l'ho, costa caro. Continua così, buon fine settimana da Arianna!

monteamaro ha detto...

Niente consigli di stile o materiali d'arte pittorica da me, cara Franca.
Semplicemente negato per il disegno, e naturalmente per i pennelli.
Segui però il tuo estro, o l'intuizione del momento, l'importante infine, è il tempo che "passiamo" a fare cose che ci piacciono, e che ci regalano un pò di serenità.
Aspetto altri lavori...
1 abbraccio. Gianni.

mario ha detto...

L'uva non è male assolutamente, però ti consiglio di copiare dal vero o almeno da foto. Quando ho fatto vedere i miei lavori ai miei maestri, la critica sui verdi è stata la prima cosa che mi son sentito dire, mitigata dall'avvertimento che è il colore più difficile in assoluto. Io non uso verdi di tubetto, ma principalmente verdi composti da giallo cadmio chiaro, blu oltremare/blu ceruleo, con piccole correzioni di ocra quando serve. Uso ogni tanto un verde vescica o verde smeraldo per correggere il verde. Ma sempre con tanta difficoltà. L'importante è non scoraggiarsi mai e divertirsi.
Devo dirti purtroppo che in pittura bisogna sempre avere materiali di buona qualità, a costo di spendere qualcosa in più. D'altra parte, se può essere consolatorio, il costo dell'acquarello è infinitamente più modesto dell'olio.

Tito Fornasiero ha detto...

Bella questa uva, una composizione semplice ma ben disegnata e altrettanto bene dipinta. Il consiglio che posso darti io sui verdi è quello di non usarli tal quali ma di "sporcarli" con altri colori (in genere terra di siena bruciata, ocra, le terre in generale vanno bene) a me piace anche ricavarli mescolando i gialli e i blu (ti consiglio di provare poichè ognuno ha i propri gusti).
Per quanto riguarda la pittura in generale, personalmente, oggi preferisco non farmi condizionare troppo dai "particolari" di qualsiasi soggetto. Una volta cercavo di riprodurre quello che decidevo di dipingere, stessi colori, stessa forma, etc, etc.
Oggi, dopo anni di lavoro, preferisco una pittura più libera, più spontanea. Se devo riprodurre esattamente un soggetto tanto vale che mi accontenti di fotografarlo. Secondo me l'arte è una "interpretazione" personale della realtà, la semplice riproduzione per quanto perfetta, è, a mio parere, più tecnica che arte.
Un'abbraccio. Tito.

Anonimo ha detto...

per il verde preparati una tavolozza aggiungendo altri colori e provando sulla carta l'effetto,
per il disegno vero e proprio la cosa migliore sarebbe sempre avere un modello davanti, e per le proporzioni, e per i particolari e non meno importante, per le ombre e la luce: c'è sempre il rischio di condondere e avere alla fine un effetto "strano"