AUGURI A TUTTI!!!
martedì 23 dicembre 2008
UNA CANZONE PER NATALE... ATTUALE
AUGURI A TUTTI!!!
mercoledì 17 dicembre 2008
Quando si dice DISNEY
sabato 29 novembre 2008
STATE BUONI SE POTETE.....
Ecco di seguito Video e testo della canzone, anche se più di tutto sono le immagini in questo caso ad esprimere le emozioni...
TEMA DI LEONETTA
Tu sei quella che siede in disparte
A spiare come danzan le altre
Sempre il prossimo giro tu aspetti
Per entrare nel ballo anche tu
Tra la gente tu hai sempre il timore
Che qualcuno ti possa parlare
Dei tuoi giochi tu ridi da sola
Ché giocare con gli altri non sai.
Nello specchio tu cerchi ogni sera
Di capire se sei bella anche tu
Leonetta, la vita ti aspetta
Per danzarla le scarpe ti do.
Senza fretta e senza paura
Passo a passo ora tu ballerai.
Leonetta, la vita ti aspetta
Per danzarla le scarpe ti do.
martedì 25 novembre 2008
IL MARE, LE ROVINE E UN SUGGESTIVO TANGO
sabato 22 novembre 2008
martedì 18 novembre 2008
LA LETTERA QUF e il segno zodiacale dei PESCI


La lettera dell'alfabeto ebraico che ha formato il mese di Adar e il segno dei Pesci è la lettara QUF.
Si tratta dell'unica lettera di tutto l'alfabeto in cui vi sia una parte che si estende al sotto del limite inferiore. Tutte le lettere sono contenute nello spazio tra due righe parallele, eccetto la Lamed che si estende al di sopra (come avviene per la Bilancia), e la lettera Quf, il cui piede sinistro si estende al di sotto. La linea inferiore rappresenta il confine tra il mondo del lecito e quello dell'illecito, del male.
In questa caratteristica della QUF si nasconde un altro importante segreto dell'Alchimia dei Pesci: il dover attraversare la barriera tra bene e male per connettersi con quanto di buono sia rimasto nel campo dell'avversario e cercare di liberarlo.
In massima parte i segni zodiacali rappresentano fasi dell'esperienza umana in cui è necessario rafforzare il lato del bene, allontanandosi il più possibile da tutto il resto. I Pesci invece hanno il compito particolare di rivolgersi verso il proibito, di penetrarlo con destrezza per liberare quella parte di santità che esso tutto sommato ancora contiene. Come si può immaginare, si tratta di un compito alquanto pericoloso, anche se affascinante.
Un segno quindi, dove la Dualità tocca le punte massime, e dove è possibile raggiungere la sintesi, non a caso si tratta dell'ultimo segno dello zodiaco dove il cerchio si chiude e inizio e fine coincidono.
In pratica, senza descrivere a lungo, questo travaglio che spesso i nati in questo segno si portano dietro sotto forma di Karma, nel caso in cui riesce, da questo segno è possibile imparare come capovolgere il corso del destino, come cambiare "amarezza" e "sconforto" in gioia e riso.
L'opera alchemica dei Pesci non consiste nel separare il bene dal male, come avviene nei segni precedenti, ma nel trasformare il secondo nel primo, estraendo la medicina che cura ogni malattia dal veleno della mancanza di speranza e dello scetticismo.
Compito davvero difficile, ecco perché in tale segno è più facile trovare le più grandi contraddizioni umane... non sempre si è all'altezza del compito... qui una nota personale, e dico ne so qualcosa... sono del segno dei Pesci e con grande fatica sto portando avanti queste contraddizioni, che a volte davvero credo di perdermi... in quel mondo così vasto che questi animali abitano... mi auguro da sola un buon proseguimento!
Noto ora che senza volerlo ho scelto una immagine per il post, che ben evidenzia un'altra caratteristica di questo segno: i Pesci sono da sempre il segno della Preghiera, nello scendere in basso, se si sbagliano i calcoli delle proprie forze e si riamane intrappolati là sotto, non c'è sapienza teorica o pratica che possa aiutare; l'unica via d'uscita è sollevare la voce in Preghiera, e per quanto mi è dato osservare nella mia esperienza personale e... non... posso confermare.
lunedì 17 novembre 2008
OGGI...
Fondazione Amnesty International, in collaborazione con CNI Music e con il patrocinio del Segretariato Sociale RAI, pubblica oggi 17 novembre il Cd "17x60" realizzato in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Con: Ivano Fossati (Pane e coraggio), Subsonica (Canenero), Daniele Silvestri (Il mio nemico), Sud Sound System (Bomba innescata), Enzo Avitabile (Tutt'egual song 'e criature), Gianmaria Testa (Al mercato di Porta Palazzo), Mariella Nava & Dionne Warrwick (It's Forever), Samuele Bersani (Occhiali rotti), Paola Turci (Rwanda), Giorgio Canali & Rossofuoco (Canzone della tolleranza e dell'amore universale), Elena Vittoria (Peacock), Eugenio Bennato (Canzone per Beirut), Max Gazzè (Avanzo di galera), Modena City Ramblers (Ebano), Niccolò Fabi (Milioni di giorni), Antonella Ruggiero (Canzone fra le guerre), Jovanotti (Mani in alto).
brano sulla necessità dell'ottimismo come pratica quotidiana, sull'obbligo di mantenere vivo il carattere propositivo dell'utopia. Necessità che si fa universale grazie all'uso alternato di italiano e inglese.
NOTTI BIANCHE
domenica 16 novembre 2008
VEDERE CON QUATTRO OCCHI
Sarebbe bello Amore Mio vedere il Mondo con quattro occhi
sabato 15 novembre 2008
UNA SOLA CANZONE... e più voci da ascoltare...
Buon Ascolto!
Non nascondo nemmeno, che un lacrimuccia a me scappa sempre... testimonianza inappellabile di Partecipation Mistique
POESIA Una canzone del 1967
POESIA
io che non ho
che non ho mai creduto nell'amore
e a niente che
facesse batter forte forte il cuore
adesso che
anch'io ho provato un poco di dolore
m'accorgo che
la vita e' poesia se c'e' l'amore
io credo che nel buio più profondo
una candela brillerà
e vivo perché voglio bene al mondo
e a tutto quello che mi da
al vento che muove le foglie
al pianto di un bimbo
e alla poesia che canta il mare
io credo all'amore per te
all'amore per te
io credo che sopra ad un gabbiano
un'ombra bianca ci sarà
e il sole faccia splendere ogni giorno
per la mia felicita'
al vento che bacia la spiaggia
al chiaro di luna
adesso vedo che entra in me
è nato l'amore per te
l'amore per te
e' nato l'amore per te
l'amore per te
per teeee
giovedì 13 novembre 2008
Quale AMORE.....
Uno degli ultimi libri che ho letto è LETTERA A DORINE - Una storia d'amore, Ed. Sellerio.Un assaggio del contenuto del libro tratto da
Corriere della Sera (9 maggio 2008)
L'AMOROSO ADDIO DI ANDRE' A DORINE
«Stai per compiere ottantadue anni. Sei rimpicciolita di sei centimetri, non pesi che quarantacinque chili e sei sempre bella, elegante e desiderabile. Sono cinquantotto anni che viviamo insieme e ti amo più che mai» scriveva André Gorz, nella primavera 2006, a sua moglie Dorine. Qualche mese più tardi, nel 2007, questo figlio della cultura esistenzialista preferì togliersi la vita insieme con la sua compagna affetta da un morbo degenerativo che non lasciava margine a nessuna speranza. «La notte vedo talvolta la figura di un uomo che, su una strada e in un paesaggio deserto, cammina dietro un carro funebre. Quest' uomo sono io. Sei tu che il carro funebre trasporta. Non voglio assistere alla tua cremazione, non voglio ricevere un vaso con le tue ceneri». Ecco! Il suicidio è qui l' ultimo, certo il più forte e straziante abbraccio d' un uomo alla sua donna. Pagine quali quelle appena ricordate, la forza della passione che le percorre, possono persino spaventare, facendoci sentire impreparati a capirle. Come vanno, dunque, lette? La Lettera a D., come si intitola il piccolo e bellissimo libro ora pubblicato da Sellerio (trad. di Maruzza Loria, pp. 68, 9), è l' estrema, ardente e insostituibile testimonianza d' un amore coniugale nell' età ultima della vita quando il futuro è notte, malattia e silenzio. E' l' amore nella cattiva sorte, allorché il calendario ha esaurito i suoi giorni felici. Qualcuno non potrà forse nascondere la sua perplessità, considerando la parola amore inappropriata a significare un sentimento imbastito di dolore e di pietà quale quello descritto da Gorz. Rimandiamo perciò i dubbiosi a quanto l' autore, un vecchio rimasto giovane nel cuore, scrive all' inizio e ripete alla fine di questa sua romantica storia d' un matrimonio senza crisi e senza fughe: «Recentemente mi sono innamorato di te un' altra volta e porto di nuovo in me un vuoto divorante che solo il calore del tuo corpo stretto contro il mio riempie». Andrà precisato che André Gorz, austriaco di estrazione borghese cresciuto nella «terra di nessuno» d' un collegio svizzero, dove trovò riparo sfuggendo alla barbarie dell' antisemitismo hitleriano, apparteneva alla casata dei moderni ribelli culturali. È stato un anticonformista irriducibile. Ha fatto del suo essere ebreo a metà la molla d' una strenua ricerca d' identità. La trovò grazie anche a Dorine e a Sartre, alla sua sposa e al suo maestro. L' incontro con Sartre, con questo professore di modernità che sapeva fondere nel crogiolo d' una straordinaria intelligenza Freud, Marx, Husserl e il fuoco della caves, ha aiutato Gorz a riconoscersi nella generosità di quel sentimento ardente come il fuoco mescolato però di lucida intelligenza che caratterizza questa sua Lettera a D. Bastino le parole conclusive: «Ciascuno di noi due vorrebbe non dover sopravvivere alla morte dell' altro. Ci siamo spesso detti che se, per assurdo avessimo una seconda vita, vorremmo trascorrerla insieme». Sono proprio i libri laici come questo, come la Lettera sul matrimonio di Thomas Mann, che aiutano a riconoscere l' insostituibilità della coppia anche nell'era dei sentimenti laconicamente espressi via sms.
MANOLETE... Miti moderni...
Come il post di qualche giorno fa, anche questo prende spunto da un sogno che ho fatto, e scopro che ho avuto un intuizione in tempo reale.Stavo pensando stamattina a qualcosa che mi affascina da sempre, il mondo gitano e in particolare il mondo della corrida.
Esce a febbraio film dedicato al celebre torero Manolete, interpretato da Adrien Brody, al suo fianco Penelope Cruz.
Madrid, 11 novembre 2008 (Apcom) - "Manolete", il film dedicato al mitico torero spagnolo, uscirà nelle sale cinematografiche spagnole nel febbraio prossimo, con un anno e mezzo di ritardo. Ad interpretare il matador, scomparso tragicamente a 30 anni, sarà l'attore americano Adrien Brody, che presenta una marcata somiglianza con il personaggio.
La pellicola, firmata dal regista olandese Menno Meyjes, racconta gli ultimi anni di vita di Manolete e la sua controversa relazione sentimentale con la starlette Lupe Sino, interpretata dall'attrice spagnola Penelope Cruz.
Girato nel 2006, il film doveva uscire nel settembre 2007, in coincidenza con il 60esimo anniversario dalla morte di Manolete nell'arena di Linares, nel sud della Spagna, avvenuta il 28 agosto 1947. L'uscita è stata ritardata in seguito a problemi finanziari e di post-produzione. Manolete morì in seguito a una profonda incornata assestata da un toro di nome Islero, diventando un mito nella Spagna del dopo-guerra.
mercoledì 12 novembre 2008
LA TIGRE ASSENZA... di CRISTINA CAMPO
Ahi che la Tigre,la tigre Assenza,
o amati,
ha tutto divorato
di questo volto rivolto
a voi! La bocca sola
pura
prega ancora
voi: di pregare ancora
perché la Tigre,
la Tigre Assenza,
o amati,
non divori la bocca
e la preghiera…
La neve era sospesa tra la notte e le strade
Come il destino tra la mano e il fiore.
In un suono soave
Di campane diletto sei venuto…
Come una verga è fiorita la vecchiezza di queste scale.
O tenera tempesta
Notturna, volto umano!
(ora tutta la vita è nel mio sguardo,
stella su te, sul mondo che il tuo passo richiude).
lunedì 10 novembre 2008
IL COLORE VIOLA...

Ho scoperto anche che c'è un film, che deve essere molto bello che porta appunto il titolo "IL COLORE VIOLA", che mi sono ripromessa di vedere e in più il VIOLA è uno dei miei colori preferiti.
Amo la simbologia dei colori... sapevo già più o meno a cosa corrisponde il colore viola, ma ho fatto una ulteriore ricerca, dopo questo ultimo sogno e ne trascrivo qui alcune, intanto la principale simbologia del colore VIOLA è la "Metamorfosi".
È conosciuto come il colore dello spirito e, in effetti, agisce sull'inconscio dando forza spirituale ed ispirazione. Questo colore rappresenta il valore medio tra terra e cielo, tra passione ed intelligenza, tra amore e saggezza.
È il colore della volontà di essere diversi, della metamorfosi, della transizione, ma anche della fascinazione erotica. Questo colore esprime un' energia pura, atavica: è una forza legata alla vitalità del rosso e all'intimo accoglimento dell'azzurro. È una colorazione insieme di attesa e di precognizione (non casualmente viene utilizzato nella liturgia Cristiana durante il periodo dell'Avvento e della Quaresima), eleva la coscienza umana fino al raggiungimento della pura luce bianca. È anche associato alla preghiera ed agli stati alterati di coscienza.
Nei sogni bisogna considerare qualsiasi particolare, quindi oltre alla simbologia del colore... in questo caso il VIOLA, bisogna anche tener conto che ho sognato di raccogliere dei fiori, e perciò anche la simbologia della VIOLA come fiore, in ultimo cosa simboleggiano i fiori in generale... ce ne sono di cose in un piccolo sogno!!
Aggiungo qui anche la simbologia del fiore :
La Viola del Pensiero fu uno dei simboli utilizzati durante l'Impero di Napoleone dalle compagini dei sui sostenitori, che anche clandestinamente sostenevano il proprio Imperatore; pare infatti che la Viola del Pensiero fosse la parola d'ordine dagli stessi utilizzata. La mitologia greca associa invece la Viola del Pensiero alla bellissima ninfa Io, di cui si innamorò perdutamente Giove, che, proprio per questo, fu trasformata per volere di Giunone in giovenca. Il significato comunemente attribuito alla Viola del Pensiero è dunque quello di riflessività e ricordo. Il messaggio, quindi, che questo fiore trasmette al mondo è “non dimenticare”, per questo questi fiori vengono spesso e volentieri usati negli incantesimi di memorizzazione; che riguardano quindi gli studi, la lucidità mentale e la buona memoria.
domenica 9 novembre 2008
HO VOGLIA DI RIDERE UN PO'...
E' del 1965, roba di soli pochi 43 anni fa... ma fa sempre ridere anzi...
L'altro giorno ascoltando la radio.. stavano parlando del teatro di Eduardo De Filippo, e commentando dicevano che andavano ai suoi spettacoli anche quelli che non capivano una sola parola (recitava in dialetto napoletano) e il conduttore concludeva che soli i grandi riescono ad attirare così, ecco credo che si potrebbe dire anche per Jerry Lewis...
UN PO' DI VOCE A LORO...
CONTRO IL NIENTE
Contro il niente, è il titolo di un libro scritto da Miguel Benasayag, che è di origine argentina, ma vive e lavora da molti anni a Parigi.Filosofo e psicanalista, è autore di moltissime opere tradotte in italiano.
Quella citata sopra cioè "CONTRO IL NULLA" è un monito verso la cultura contemporanea, che corre il rischio appunto di essere un "nulla".
Opinioni in libertà. Il caos, non interpretato, mal interpretato, banalizzato.
Per opporsi al niente bisogna ricominciare da capo: sapere su cosa possiamo contare, da cosa dobbiamo difenderci, come riconoscere i nemici e gli amici dei nemici.Tornare alla scuola del mondo e delle idee.
Sono invitati a fare i conti con questo ABC tutti quanti ritengono ancora necessario "impegnare" la propria intelligenza.
Nell' "EPOCA DELLE PASSIONI TRISTI" così come ha titolato un altro suo libro, precedente è bene sapere che ci sono parole-chiave come: Alternativa - Autorità - Capitalismo - Denaro - Denuncia - Diritti dell'Uomo - Disciplina - Felicità - Giustizia - Impegno - Individuo - Nichilismo possibile - Povertà - Progetto - Responsabilità - Ribelle - Rivoluzione - Scelta - Scetticismo - Sofferenza - Storia - Tecnica - Utopia - Violenza.
Sarebbe necessario che queste parole, potessero incarnarsi, senza rimanere gusci vuoti, anche partendo da piccole pratiche quotidiane.
giovedì 6 novembre 2008
Grande Grande Ornella.....
sabato 25 ottobre 2008
PARSIFAL
Ecco il CAPOLAVORO dei Pooh. Parsifal del 1973 racchiude tutta l'espressività musicale dei Pooh vecchia maniera ...
ed ecco la seconda parte
Avendo fatto un po' di pasticci, non sono una esperta con il WEB, devo copiare qui il primo commento che era stato messo su questo blog, lo stesso giorno che lo avevo aperto, ma che però in seguito ho cambiato il "titolo".
SQUILIBRATO ha detto:
Primo!!! Sono il primo ad entrare in questo blog. Chiedo permesso.
E ne sono fiero, visto il titolo!!
25 Ottobre 2008 ore 17.27
Il titolo precedente era IL DIARIO DI PSICHE

